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L’immensa gloria di Dio l’Onnipotente!

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Per capire quanto può essere grande la gloria di Dio, intesa come potenza, possiamo riflettere sulla creazione dell’universo, come per esempio sul sistema solare, nel quale abbiamo la presenza di pianeti solidi come la terra con una massa addirittura molto più grande, fino a circa 17 volte superiore a quella della terra.
Questi pianeti sono Urano e Nettuno, composti esternamente di ghiaccio e se la loro composizione è totalmente di ghiaccio allora possono essere considerati due giganti palle di ghiaccio nel cielo, ma anche se non sono composti completamente di ghiaccio è come se lo fossero.
Se crediamo veramente che Dio è uno Spirito onnipotente allora la sua gloria deve essere tale da poter decidere di trasformarli interamente in ghiaccio, tramutando la loro massa attuale o smaterializzandoli per poi ricrearli di ghiaccio.
La dimostrazione del potere di Dio di trasformare una cosa in qualcos’altro ci è stata data dal Figlio di Dio, Gesù, con la trasformazione dell’acqua in vino, secondo il racconto del Vangelo che segue:

(Il terzo giorno vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela». Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono. Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora». Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.) Giovanni 2,1

Se Gesù ha trasformato la materia liquida “acqua” in materia liquida “vino”, allora per la stessa gloria ricevuta da Dio Padre deve poter trasformare per esempio la materia solida “terra” in materia solida di altro tipo, come può essere il ghiaccio, a prescindere dal volume.
Leggendo il Sacro Vangelo possiamo notare che il diavolo stesso ci ha fatto capire quale gloria ha ricevuto il Figlio di Dio, tentandolo sulla trasformazione di alcune pietre in pane, dal racconto del Vangelo che segue:

(Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio».) Matteo 4,1

Dalle parole di Gesù si capisce che ciò che il diavolo aveva chiesto era fattibile, sempre per un discorso di onnipotenza. Gesù infatti ha affermato di avere ricevuto da Dio la sua stessa gloria, dalla seguente testimonianza del Vangelo:

(Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra.) Matteo 28,16

Il fatto che nell’universo ci siano pianeti di diverse dimensioni ci fa capire che colui che li ha creati cioè Dio ha deciso a piacimento la grandezza di ogni pianeta, dimostrandoci di non avere una potenza creativa limitata ma illimitata, infatti così come ha creato pianeti più grandi della terra con una massa superiore anche di 17 volte, potrebbe ulteriormente decidere di crearne altri anche molto più massicci.
Per il Signore però non avrebbe avuto senso creare ad esempio la terra molto più grande, a Lui è bastato averla creata così, come quando noi ci costruiamo una casa di 100 metri quadrati e non di 1000 metri quadrati per non essere poi abitata.
La terra stessa infatti, pur essendo non molto grande, non è pienamente abitata, se poi consideriamo il nostro comportamento malvagio agli occhi di Dio che attira su di noi la sventura dal cielo sottoforma di flagelli di vario tipo, allora capiamo da noi stessi che non avrebbe avuto senso per Dio creare una terra abitabile più grande di questa.
Dio l’Onnipotente comunque, essendo uno Spirito glorioso che vive eternamente, ha tutto il tempo a sua disposizione per dimostrare la sua immensa gloria, ma se la dovesse dimostrare realmente si farebbe fatica a crederci.
Sicuramente continuerà a dimostrarci la sua gloriosa potenza nel ricreare nuovi cieli e una nuova terra, per come Dio stesso ci ha promesso con le sue seguenti parole per mezzo del profeta Isaia:

(Chi vorrà essere benedetto nella terra, vorrà esserlo per il Dio fedele; chi vorrà giurare nella terra, giurerà per il Dio fedele, perché saranno dimenticate le tribolazioni antiche, saranno occultate ai miei occhi. Ecco, infatti, io creo nuovi cieli e nuova terra; non si ricorderà più il passato, non verrà più in mente, poiché si godrà e si gioirà sempre di quello che sto per creare, poiché creo Gerusalemme per la gioia, e il suo popolo per il gaudio.) Isaia 65,16

Sull’immensa gloria di Dio basta pensare soltanto alla creazione continua di un pianeta nello spazio senza limite di grandezza.
Stando a questo, la creazione dell’universo potrebbe essere considerata una “piccola” dimostrazione della sua immensa gloria, diversamente l’onnipotenza di Dio non avrebbe senso.


Il messaggero di Dio