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Culto degli idoli

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Il Signore, per mezzo di Mosè, ci ha dato il seguente comando:

(Non introdurrai un abominio in casa tua, perché sarai, come esso, votato allo sterminio. Lo detesterai e lo avrai in abominio, perché è votato allo sterminio”.) Deuteronomio 7,26

Oggi il Signore ci dà il seguente comando, in riferimento al precedente:

“Allo stesso modo, non introdurrai un abominio nel tempio di Dio, per profanarlo, provocando il Signore, Dio tuo. Oserai forse sfidarlo?”

È chiaro che, se non dobbiamo introdurre un abominio in casa nostra, a maggior ragione, non lo dobbiamo introdurre nel tempio di Dio, per i motivi prima citati.
Il Signore odia ciò che è abominevole o detestabile ai suoi occhi, come ad esempio ciò che lo deruba della sua gloria, come ad esempio un’immagine materiale realizzata dalle nostre mani chiamata “idolo”, davanti alla quale ci si fa il segno della croce riconoscendo in essa la divinità di Dio, attribuendo ad un oggetto corruttibile il potere divino del Dio incorruttibile, in quanto Spirito di vita eterna vivente nel cielo, che ha parlato diverse volte dal cielo, come nelle seguenti sette circostanze:

1) A Mosè, dalla nube oscura al tempo dell’esodo degli Israeliti, dicendo:
(«Così dirai agli Israeliti: “Voi stessi avete visto che vi ho parlato dal cielo!) Esodo 20,22

2) Ai presenti, dal cielo, nel giorno del battesimo di Gesù, dicendo:
(«Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».) Matteo 3,17

3) A Pietro, Giacomo e Giovanni, dalla nube luminosa nel giorno della trasfigurazione di Gesù, dicendo:
(«Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo».) Matteo 17,5

4) A Saulo, nel giorno del suo accecamento, per la luce sfolgorante di Gesù intorno a lui, dicendo:
(“Saulo, Saulo, perché mi perséguiti? È duro per te rivoltarti contro il pungolo”.) Atti degli Apostoli 26,14

5) Al sottoscritto, con la visione del buio da sveglio e in pieno giorno del 06/01/2017, facendomi capire la vicinanza del giorno del Signore.
Vedere “Due visioni del buio.pdf”.

6) Al sottoscritto, nel giorno in cui mi ha fatto vedere nel cielo azzurro un grande “?” di nuvole bianche, 05/02/2022, rispondendo alla mia domanda e confermandola: “Sono io l’Elia?”.
Vedere “Due segni grandiosi dal cielo.pdf”.

7) A tutti gli uomini della terra, nel giorno della comparsa nello spazio di un grande “?”, 26/06/2023, confermandoci ancora una volta di essere io l’Elia.
Vedere “Due segni grandiosi dal cielo.pdf”.

Il Signore quando ci parla non deve farlo necessariamente facendoci udire la sua voce. Essendo Lui un Essere spirituale onnipotente può decidere di darci un segno dal cielo o dalla terra in modo da comunicarci un suo messaggio, mettendo così alla prova la nostra fede, molto più preziosa dell’oro, che dovrà essere degna di lode, gloria e onore, nel giorno in cui il Signore Gesù si manifesterà visibilmente dal cielo in tutta la sua gloria, nel suo giorno grande e terribile. Gesù stesso infatti, il Figlio di Dio, ha dichiarato che Dio è Spirito e vuole essere adorato come tale, cioè riconosciuto come Essere spirituale. La seguente citazione del Vangelo ce lo conferma:

(Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità».) Giovanni 4,24

Quindi non possiamo adorare, rendere culto o venerare un idolo materiale, qualsiasi sia l’immagine e il materiale, perché Dio è un Essere vivente immateriale di pura energia spirituale, dotato di una sua volontà. Può un’immagine materiale avere una volontà? La volontà appartiene allo Spirito e non ad un oggetto. Non possiamo quindi confidare in un oggetto che non ha volontà.
Se qualcuno crede di poter ricevere da un’immagine un miracolo, se lo riceve, sicuramente il miracolo non è opera di Dio, ma di Satana, potendo lui operare miracoli menzogneri per trarre l’uomo in inganno, facendogli adorare un falso Dio, cioè un oggetto idolatrico abominevole, strumento del diavolo.
Adorando un idolo l’uomo manifesta la sua incredulità rinnegando l’esistenza dello Spirito glorioso di Dio e questo comporta anche l’impossibilità nel poter ottenere miracoli dal Signore. Questo lo possiamo capire dalla seguente citazione del Vangelo:

(E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.) Matteo 13,58

Questo giustifica che i miracoli ottenuti per mezzo di un’idolo non sono operati da Dio ma dal diavolo.
Il potere di Satana per mezzo di un oggetto idolatrico o abominio si manifesta per il seguente motivo:
Satana essendo uno Spirito, Angelo di Dio divenuto malvagio, ha il potere di attraversare un idolo materiale per possederlo, inducendo in tentazione l’uomo per mezzo di esso ingannandolo, facendogli adorare ciò che non deve adorare, facendogli addirittura credere che la divinità di Dio appartiene ad un oggetto corruttibile, offendendo la gloria di Dio. Questi oggetti abominevoli un tempo non esistevano e un giorno non esisteranno più. Come possiamo confidare in essi? La cosa giusta da fare è confidare nello Spirito eterno di Dio, che è sempre esistito ed esisterà in eterno. Diversamente, come potremmo credere nella vita eterna annunciata da Gesù? Adorando un idolo adoriamo lo Spirito di colui che dimora in esso cioè Satana, provocando la gelosia del Signore per aver adorato una creatura e non il Creatore.
Riguardo al culto di un idolo o immagine bidimensionale non fotografica possiamo fare tre considerazioni:

(1)

L’idolo risulta essere soltanto un disegno. Il presunto volto rappresentato non si può nemmeno chiamare volto. Può un volto avere sempre la stessa espressione? Per l’immagine rappresentata dall’idolo anche se tridimensionale, cambiare espressione è possibile soltanto per opera del diavolo con uno dei suoi prodigi ingannevoli, come quando animerà su permissione di Dio la futura statua della bestia.
La citazione di riferimento è la seguente:

(E le fu anche concesso di animare la statua della bestia, in modo che quella statua perfino parlasse e potesse far mettere a morte tutti coloro che non avessero adorato la statua della bestia.) Apocalisse 13,15

Anche se l’idolo fosse l’immagine fotografica del vero volto di colui che è rappresentato sarebbe sbagliato adorarlo, perché abbiamo detto che il Signore vuole essere adorato in quanto Spirito, infatti Gesù si è manifestato sulla terra in un tempo in cui non esisteva nemmeno la macchina fotografica, per non farsi fotografare, per non farci cadere in errore, adorando la sua foto.

(2)

Il nome stesso che diamo all’idolo è ingannevole perché nell’immagine non c’è né verità né vita, essendo un’opera morta. Quindi la presunta immagine ad esempio di Maria, madre di Gesù, non può essere chiamata Maria, né Maria SS. e nemmeno possiamo dare un qualsiasi altro nome. La stessa cosa vale per il volto del Signore Gesù, la quale rappresentazione è cosa ancora più grave, essendo il Figlio di Dio.

(3)

L’idolo, che a volte noi ci facciamo come patrono di una città non può avere un potere divino e questo è anche dimostrabile. Prima della sua realizzazione chi era il patrono di quella città? Non era il Signore? O forse il Signore ha delegato ad un abominio la protezione della città rinnegando la sua stessa gloria? Quando l’idolo non esisterà più chi sarà il patrono di quella città? Non sarà sempre il Signore, Dio nostro?

Il Signore, per mezzo di Mosè, ha detto:

(Vedete, io pongo oggi davanti a voi benedizione e maledizione: la benedizione, se obbedirete ai comandi del Signore, vostro Dio, che oggi vi dò; la maledizione, se non obbedirete ai comandi del Signore, vostro Dio, e se vi allontanerete dalla via che oggi vi prescrivo, per seguire dei stranieri, che voi non avete conosciuto”.) Deuteronomio 11,26

Conviene a noi purificare la terra profanata dagli idoli che la rendono impura e abominevole, obbedendo ai comandi del Signore, altrimenti saremo colpiti dalla maledizione, per aver disubbidito a Dio e addirittura per averlo offeso. Ma per dire la verità siamo già stati colpiti dalla maledizione, con tutti i mali che subiamo e se non facciamo la volontà di Dio l’ultimo male che subiremo sarà la dannazione eterna.


Il messaggero di Dio

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