Esposizione della croce
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L’esposizione della croce da parte nostra come simbolo del Cristianesimo o il suo utilizzo in determinate circostanze non è cosa sbagliata, questo però non significa necessariamente l’appartenenza a Dio, così come la non esposizione della croce o il non utilizzo in certe circostanze non esclude l’appartenenza a Dio.
Affinché un uomo possa dire di appartenere al Signore deve dimostrare di fare nella sua vita la volontà di Dio.
Solo così può essere sicuro di appartenere alla famiglia del Signore Gesù, come fratello, sorella o madre.
La seguente citazione del Vangelo ci fa capire perfettamente quello che stiamo dicendo:
(Qualcuno gli disse: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti». Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre».) Matteo 12,47
Se un uomo espone per esempio una croce in casa o prega tenendo in mano una croce non significa che di certo entrerà nel Regno dei cieli, così come chi non espone una croce in casa o prega senza una croce in mano non è escluso dal poter entrare nel Regno dei cieli.
Un uomo che non fa la volontà di Dio ed espone una croce in casa o la utilizza nel modo sbagliato, per Gesù assomiglia a coloro ai quali fa riferimento con le seguenti due affermazioni del Vangelo:
1) (Perché mi invocate: “Signore, Signore!” e non fate quello che dico?) Luca 6,46
2) (Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.) Matteo 7,21
In conclusione, per essere riconosciuti figli di Dio ed ereditare il Regno dei cieli e la vita eterna nella pace e nella beatitudine del Signore non serve esporre una croce o farne uso, occorre osservare i comandamenti di Dio, per la volontà di Dio Padre e del Signore Gesù, manifestando sempre il nostro amore per i fratelli e per il Signore, che ci ha donato la vita eterna.
Sta a noi decidere la sorte eterna di questa vita!
Il messaggero di Dio