La legge divina riguardante il nostro consumo di carne
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Per quanto riguarda la nostra alimentazione derivante da quadrupedi, uccelli ed altri esseri viventi, il Signore ha espresso la sua volontà come una legge vera e propria da osservare, suddividendo tutti gli animali da Lui creati in due categorie: quelli puri dei quali è possibile cibarsi e quelli impuri che non bisogna invece mangiare e se siamo tutti noi discendenti del popolo d’Israele, allora, dobbiamo osservarla come una legge.
Le parole di Dio rivolte a Mosè e al fratello Aronne su ciò che è possibile mangiare sono le seguenti:
(Il Signore parlò a Mosè e ad Aronne e disse loro: «Parlate agli Israeliti dicendo: “Questi sono gli animali che potrete mangiare fra tutte le bestie che sono sulla terra. Potrete mangiare di ogni quadrupede che ha l’unghia bipartita, divisa da una fessura, e che rumina. Ma fra i ruminanti e gli animali che hanno l’unghia divisa, non mangerete i seguenti: il cammello, perché rumina, ma non ha l’unghia divisa, lo considererete impuro; l’iràce, perché rumina, ma non ha l’unghia divisa, lo considererete impuro; la lepre, perché rumina, ma non ha l’unghia divisa, la considererete impura; il porco, perché ha l’unghia bipartita da una fessura, ma non rumina, lo considererete impuro. Non mangerete la loro carne e non toccherete i loro cadaveri; li considererete impuri. Fra tutti gli animali acquatici ecco quelli che potrete mangiare: potrete mangiare tutti quelli, di mare o di fiume, che hanno pinne e squame. Ma di tutti gli animali che si muovono o vivono nelle acque, nei mari e nei fiumi, quanti non hanno né pinne né squame saranno per voi obbrobriosi. Essi saranno per voi obbrobriosi; non mangerete la loro carne e riterrete obbrobriosi i loro cadaveri. Tutto ciò che non ha né pinne né squame nelle acque sarà per voi obbrobrioso. Fra i volatili saranno obbrobriosi questi, che non dovrete mangiare, perché obbrobriosi: l’aquila, l’avvoltoio e l’aquila di mare, il nibbio e ogni specie di falco, ogni specie di corvo, lo struzzo, la civetta, il gabbiano e ogni specie di sparviero, il gufo, l’alcione, l’ibis, il cigno, il pellicano, la fòlaga, la cicogna, ogni specie di airone, l’ùpupa e il pipistrello. Sarà per voi obbrobrioso anche ogni insetto alato che cammina su quattro piedi. Però fra tutti gli insetti alati che camminano su quattro piedi, potrete mangiare quelli che hanno due zampe sopra i piedi, per saltare sulla terra. Perciò potrete mangiare i seguenti: ogni specie di cavalletta, ogni specie di locusta, ogni specie di acrìdi e ogni specie di grillo. Ogni altro insetto alato che ha quattro piedi sarà obbrobrioso per voi; infatti vi rendono impuri: chiunque toccherà il loro cadavere sarà impuro fino alla sera e chiunque trasporterà i loro cadaveri si dovrà lavare le vesti e sarà impuro fino alla sera. Riterrete impuro ogni animale che ha l’unghia, ma non divisa da fessura, e non rumina: chiunque li toccherà sarà impuro. Considererete impuri tutti i quadrupedi che camminano sulla pianta dei piedi; chiunque ne toccherà il cadavere sarà impuro fino alla sera. E chiunque trasporterà i loro cadaveri si dovrà lavare le vesti e sarà impuro fino alla sera. Tali animali riterrete impuri. Fra gli animali che strisciano per terra riterrete impuro: la talpa, il topo e ogni specie di sauri, il toporagno, la lucertola, il geco, il ramarro, il camaleonte. Questi animali, fra quanti strisciano, saranno impuri per voi; chiunque li toccherà morti, sarà impuro fino alla sera. Ogni oggetto sul quale cadrà morto qualcuno di essi, sarà impuro: si tratti di utensile di legno oppure di veste o pelle o sacco o qualunque altro oggetto di cui si faccia uso; si immergerà nell’acqua e sarà impuro fino alla sera, poi sarà puro. Se ne cade qualcuno in un vaso di terra, quanto vi si troverà dentro sarà impuro e spezzerete il vaso. Ogni cibo che serve di nutrimento, sul quale cada quell’acqua, sarà impuro; ogni bevanda potabile, qualunque sia il vaso che la contiene, sarà impura. Ogni oggetto sul quale cadrà qualche parte del loro cadavere, sarà impuro; il forno o il fornello sarà spezzato: sono impuri e li dovete ritenere tali. Però, una fonte o una cisterna, cioè una raccolta di acqua, resterà pura; ma chi toccherà i loro cadaveri sarà impuro. Se qualcosa dei loro cadaveri cade su qualche seme che deve essere seminato, questo sarà puro; ma se è stata versata acqua sul seme e vi cade qualche cosa dei loro cadaveri, lo riterrai impuro. Se muore un animale, di cui vi potete cibare, colui che ne toccherà il cadavere sarà impuro fino alla sera. Colui che mangerà di quel cadavere si laverà le vesti e sarà impuro fino alla sera; anche colui che trasporterà quel cadavere si laverà le vesti e sarà impuro fino alla sera. Ogni essere che striscia sulla terra sarà obbrobrioso; non se ne mangerà. Di tutti gli animali che strisciano sulla terra non ne mangerete alcuno che cammini sul ventre o cammini con quattro piedi o con molti piedi, poiché saranno obbrobriosi. Non rendete le vostre persone contaminate con alcuno di questi animali che strisciano; non rendetevi impuri con essi e non diventate, a causa loro, impuri. Poiché io sono il Signore, vostro Dio. Santificatevi dunque e siate santi, perché io sono santo; non rendete impure le vostre persone con alcuno di questi animali che strisciano per terra. Poiché io sono il Signore, che vi ho fatto uscire dalla terra d’Egitto per essere il vostro Dio; siate dunque santi, perché io sono santo. Questa è la legge che riguarda i quadrupedi, gli uccelli, ogni essere vivente che si muove nelle acque e ogni essere che striscia per terra, per distinguere ciò che è impuro da ciò che è puro, l’animale che si può mangiare da quello che non si deve mangiare”».) Levitico 11,1
Il Signore Gesù, nella sua predicazione da Figlio di Dio ha detto:
(Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento.) Matteo 5,17
Con queste parole Gesù ci ha fatto capire che la parola dei Profeti va osservata come la Legge del Signore, ma noi non osserviamo né la Legge di Dio, cioè i dieci comandamenti ricevuti per mezzo di Mosè, né la parola dei Profeti, come se la Parola del Signore fosse giudicata da noi “senza valore”, giustificando la successiva dannazione eterna delle anime disubbidienti, che Dio giudica allo stesso modo, “senza valore”.
Alcune parole del Sacro Vangelo di Gesù che possono confermare questo sono le seguenti:
(Non giudicate, per non essere giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi.) Matteo 7,1
Le ultime parole della parte del Levitico prima riportata ci fanno capire che questa deve essere considerata come una legge, nel rispetto di colui che ha creato tutto ciò che ci circonda, stabilendo per noi ciò che è bene e ciò che invece non lo è, ma per la nostra totale libertà di scegliere tra il bene e il male decidiamo quasi sempre di disubbidire a Dio ignorando la sua Parola, confermando con il nostro comportamento le seguenti parole di Gesù:
(Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano. Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano!) Matteo 7,13
Deve essere chiaro comunque che il giudizio di Dio dipenderà anche dalla sommatoria delle nostre trasgressioni o disubbidienze, come opere malvagie messe a confronto con le opere buone, nel rispetto di Dio e di ciò che ha deciso per la nostra vita.
Il Messaggero di Dio