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Il compimento dell’ira di Dio, in anticipo o in posticipo?

Sul compimento dell’ira di Dio nessuno può stabilire il giorno preciso in cui avverrà, al massimo possiamo determinare un periodo di tempo entro il quale potrebbe compiersi a partire da una certa data, in base alle profezie adempiute nel passato e a quelle che si dovranno adempiere riportate nella Sacra Bibbia.
Il giorno preciso del compimento dell’ira di Dio è alla conoscenza soltanto del Padre Celeste e questo lo ha affermato il Figlio di Dio, il quale pur essendo in stretta comunione con il Padre non lo sa nemmeno Lui.
Gesù infatti ha detto:

(Quanto a quel giorno e a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli del cielo né il Figlio, ma solo il Padre.) Matteo 24,36

Il fatto che il giorno dell’ira di Dio è alla conoscenza soltanto del Padre ci fa capire che questo non è un giorno ben preciso prestabilito da Dio, perché quasi si potrebbe dire che nemmeno Dio lo conosce esattamente, quindi l’avveramento di questa profezia dipende da noi.
Sicuramente la profezia avrà compimento perché è stata profetizzata da Dio e sul suo adempimento possiamo fare le seguenti tre riflessioni:


(1)

(Annullamento dell’ira di Dio)

Se per assurdo tutti gli uomini della terra o quasi iniziassero il processo di conversione che Dio ha sempre voluto perseverando nel tempo, non ci sarebbero più la devastazione dell’Onnipotente e le altre conseguenze, come quando una goccia d’acqua che sta per riempire un vaso si ferma non facendolo traboccare.
L’esempio del vaso quasi traboccante si riferisce alle coppe dell’ira di Dio della visione dell’Apocalisse:

(Uno dei quattro esseri viventi diede ai sette angeli sette coppe d’oro, colme dell’ira di Dio, che vive nei secoli dei secoli.) Apocalisse 15,7

(E udii dal tempio una voce potente che diceva ai sette angeli: «Andate e versate sulla terra le sette coppe dell’ira di Dio».) Apocalisse 16,1


(2)

(Anticipo dell’ira di Dio)

L’anticipo nel compimento dell’ira di Dio, non in riferimento ad una data precisa, dipende dalla nostra perseveranza nel compiere il male e dalla velocità con la quale viene compiuto, come quando una goccia d’acqua che sta riempiendo un vaso non si ferma o addirittura velocizza facendolo traboccare velocemente.


(3)

(Posticipo dell’ira di Dio)

Il posticipo dell’ira di Dio dipende dalla nostra buona volontà nel voler ubbidire al Signore ed alla velocità con la quale mettiamo in pratica i suoi comandamenti, come quando una goccia d’acqua che sta riempiendo un vaso rallenta facendolo traboccare dopo.


Facendo riferimento al giorno della morte di Gesù, questo può essere visto come l’ultimo giorno della nostra esistenza in vita sulla terra e quindi come il giorno del compimento dell’ira di Dio, per gli eventi accaduti in quel giorno, come l’oscuramento del sole, il terremoto e la risurrezione di morti, dal Vangelo di Matteo 27,45
Riguardo a quel giorno, Gesù stesso ha fatto in modo di anticiparlo dicendo a colui che lo ha tradito queste parole (Quello che vuoi fare, fallo presto), per come riportato nella seguente parte del Vangelo:

(«In verità, in verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». I discepoli si guardavano l’un l’altro, non sapendo bene di chi parlasse. Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù. Simon Pietro gli fece cenno di informarsi chi fosse quello di cui parlava. Ed egli, chinandosi sul petto di Gesù, gli disse: «Signore, chi è?». Rispose Gesù: «È colui per il quale intingerò il boccone e glielo darò». E, intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda, figlio di Simone Iscariota. Allora, dopo il boccone, Satana entrò in lui. Gli disse dunque Gesù: «Quello che vuoi fare, fallo presto».) Giovanni 13,21

Sicuramente Giuda, avendo ricevuto questo comando da Gesù ha anticipato il giorno della sua morte, come quando diciamo a Dio (Venga il tuo Regno) e questo dimostra che il giorno dell’ira di Dio non è prefissato ma dipende da vari fattori.
Il giorno del Signore o dell’ira di Dio, essendo stato profetizzato, non abbiamo possibilità di annullarlo, l’unica cosa che possiamo fare è quella di posticiparlo di un certo periodo di tempo, facendo la volontà di Dio, placando la sua collera per come profetizzato nella seguente parte della Sacra Scrittura:

(Allora sorse Elia profeta, come un fuoco; la sua parola bruciava come fiaccola. Egli fece venire su di loro la carestia e con zelo li ridusse a pochi. Per la parola del Signore chiuse il cielo e così fece scendere per tre volte il fuoco. Come ti rendesti glorioso, Elia, con i tuoi prodigi! E chi può vantarsi di esserti uguale? Tu hai fatto sorgere un defunto dalla morte e dagl’inferi, per la parola dell’Altissimo; tu hai fatto precipitare re nella perdizione, e uomini gloriosi dal loro letto. Tu sul Sinai hai ascoltato parole di rimprovero, sull’Oreb sentenze di condanna. Hai unto re per la vendetta e profeti come tuoi successori. Tu sei stato assunto in un turbine di fuoco, su un carro di cavalli di fuoco; tu sei stato designato a rimproverare i tempi futuri, per placare l’ira prima che divampi, per ricondurre il cuore del padre verso il figlio e ristabilire le tribù di Giacobbe.) Siracide 48,1


Il messaggero di Dio